Ultimamente, dopo aver effettuato un trasferimento di WordPress da una sottocartella alla root (come spiego nel mio articolo dedicato), ho ottenuto un errore di questo tipo:

array_merge(): Argument #2 is not an array in /home/example_user/public_html/example_folder/wp-includes/load.php on line 63″

In particolare mi è successo su hosting Siteground, ma non credo che dipenda dal Service Provider, quanto da come sono state fatte le configurazioni sullo spazio di hosting condiviso da parte dell’utente stesso.

Era la prima volta che mi capitava personalmente, tuttavia ho cercato un po’ in rete e nei forum e ho potuto constatare che è un problema abbastanza ricorrente.

Come ho risolto

Nel mio caso, quello che mi sembrava strano era la presenza del file di configurazione php.ini all’interno della cartella root.

Il file php.ini è un file di configurazione che può essere utilizzato per modificare alcune caratteristiche relative al comportamento dell’interprete del linguaggio PHP. Per un utente WordPress “medio”, spesso viene modificato direttamente agendo sul CPanel, e serve, ad esempio, ad incrementare il limite massimo di memoria utilizzato dal PHP, quando viene richiesto da alcuni temi.

Se ti interessa saperne di più su come funziona e a cosa serve il file php.ini, troverai moltissime informazioni in rete. Ad esempio puoi partire da questo articolo tratto dal sito HTML.it.

Ad ogni modo, tornando al mio problema, la soluzione è stata semplicissima. Il file php.ini in quel caso non era necessario, ed era stato inserito manualmente.

Per risolvere, quindi, mi è bastato “sbarazzarmi” del file. Attenzione però, in questi casi, se non si è perfettamente sicuri di quello che si sta facendo, è sempre meglio rinominare il file invece di cancellarlo completamente.

Nel mio caso l’ho rinominato come php.ini_old, e ho potuto verificare, come pensavo, che il sito si sarebbe caricato senza problemi, e il messaggio di errore sarebbe sparito.

Questo perché, in caso di errori o malfunzionamenti, basterà rinominare il file nuovamente il file, chiamandolo di nuovo php.ini e l’interprete PHP avrebbe di nuovo ripreso a funzionare con le direttive indicate nel file.

Spero che questo articolo ti sia stato utile. Se hai soluzioni o esperienze diverse, ti invito a condividerle scrivendomi nei commenti!

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